STORIA

L’apoteosi dell’idiozia (di Francesco De Leo)         Leggiamo che l’anpi del Tirreno ha organizzato una manifestazione presso il mausoleo dedicato a Michele Bianchi, a Belmonte Calabro, per presentare un progetto di “riconversione” del monumento per una sua trasformazione in “presenza antifascista”.      Leggiamo anche, con un goliardico sorriso, che gli invitati alla manifestazione superano di gran lunga gli eventuali iscritti all’associazione ( ma avranno 100 anni l’uno).      Alcune associazioni, come questa, che vivacchiano lautamente sostenute dallo stato con soldi pubblici, invece di spiegare alla gente comune il perché debbano sprecare denaro che appartiene a tutti noi e risulterebbe molto utile per coprire altre carenze nazionali soprattutto in questo triste periodo di crisi economica e lavorativa dovuto alla pandemia, cercano di giustificare la loro presenza con iniziative irrilevanti, degne solo di talebana memoria.   leggi tutto

CENTODUE ANNI E SEMBRA IERI Oggi, 23 Marzo, ricorre l’anniversario della fondazione dei Fasci Italiani di Combattimento, il movimento politico nato a Milano nel 1919 che, due anni e mezzo dopo, si trasformò nel Partito Nazionale Fascista.
La fondazione dei Fasci Italiani di Combattimento ha segnato un evento di straordinaria
importanza, perché è stato proprio quel movimento che ha saputo raccogliere -sotto la stella polare di un programma autenticamente Nazionale e Sociale – le istanze della migliore Italia, quella che usciva, ferita e arrabbiata, ma soprattutto orgogliosa, dalla Prima Guerra Mondiale e da tutto ciò che essa aveva rappresentato per il nostro Popolo. leggi tutto

NORMA COSSETTO E LA TRAGEDIA DELLE FOIBE: SANGUE E STORIA
D’ITALIA.

Dal 2004, con la legge 30 marzo n.92, il Parlamento italiano ha istituito il
“Giorno del Ricordo” dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, fiumani e
dalmati, da celebrare ogni anno il 10 febbraio. Proprio il 10 febbraio 1947
furono firmati a Parigi i trattati di Pace con cui si assegnavano alla
Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro, Zara e gran parte della Venezia Giulia. Nel
dopoguerra sugli eccidi delle foibe e sul tragico esodo giuliano-dalmata è
calato il silenzio che si è protratto vergognosamente nei decenni successivi

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FOIBE: IPOCRESIA DI STATO ( di Roberto Bevilacqua) Anche quest’anno, in occasione del Giorno del Ricordo stiamo assistendo alle solite ipocrite speculazioni da parte dei rappresentanti di quello stesso Stato che per quasi sessant’anni ha occultato, negato e coperto con vergognose menzogne il dramma delle Foibe carsiche. Prima la ragion di Stato, colonizzato USA-UK, non consentiva tale “Ricordo” ma, a distanza di tanti anni, passando per il Memorandum di Londra (1954) e il definitivo Trattato di Osimo (1975) con la rinuncia della sovranità italiana su Dalmazia, Fiume, Istria e gran parte della Venezia Giulia,  leggi tutto

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