IDEE

Ritrovare l’orgoglio dell’appartenenza (di Daniele Proietti) In questo mondo fluido, privato dalle centrali finanziarie apolidi del progressismo internazionale di ogni punto di riferimento, l’essere umano, che il sistema vorrebbe smarrito e abbandonato al proprio destino, è chiamato a riaffermare con forza le sue radici, e quanto queste valgano in modo permanente, a prescindere dai cambiamenti accidentali che l’uomo, quando viene corrotto dal capitale, mette in moto. leggi tutto

Contro il pensiero unico (di Daniele Proietti). di Daniele Proietti Il sistema, inteso come l’insieme di politica, cultura, organi di informazione e tv, è impegnato in maniera massiccia, in questi ultimi anni, a propagandare il verbo del politicamente corretto. A reti unificate si declina quotidianamente un mondo che somiglia sempre di più ad una massa indistinta, dove ognuno non sa più chi è, e, soprattutto, non ha la minima idea di quale sia il senso autentico della sua esistenza.  leggi tutto

STUPIDARIO DEL POLITICAMENTE CORRETTO (di Salvatore Marotta)  Nel 1992 usciva il saggio di Fausto Gianfranceschi dal titolo “Stupidario della sinistra”, in cui con ironia si mettevano alla berlina i vizi e le castronerie del sinistrume italiota e dei suoi rappresentanti. A quel saggio seguirono dello stesso tenore “Il reazionario” (1996) e il “Bestiario della sinistra” (2004). Il grande giornalista e scrittore, scomparso nel 2012, chissà come si divertirebbe oggi nel constatare il grado di follia e stupidità raggiunto da quegli stessi ambienti, con l’aggravante che ormai si è imposta a livello globale una neolingua, quella del “politicamente corretto”, faziosa e intollerante oltre ogni limite.  leggi tutto

L’essenza della militanza politica (di Benedetto Giannotta) In questo particolare momento storico, in cui si parla e si discute di tantissime cose, distinguersi ed elevarsi dalla massa acritica e piatta attraverso la militanza diventa sempre più difficile, almeno per chi ancora crede nei propri Ideali, indissolubilmente legati a momenti fulgidi di una Nazione come la nostra Italia, scrigno di stile di vita e d’identità condivisa.  Nella nostra comunità militano uomini e donne che sovente rappresentano la loro unicità, che credono nella politica attiva, con il popolo e per il popolo; nella Storia fondiamo le nostre radici, forti, grandi ed immense che mai e poi mai potranno essiccare. leggi tutto

IDENTITÀ E TRADIZIONE: COSA SONO E PERCHÉ VANNO DIFESE (di Daniele Proietti) Davanti al pericolo che la nostra civiltà sta vivendo in questa fase storica, che, deve essere chiaro, è quello dell’estinzione, tutte le tematiche di politica economica o sociale passano, inesorabilmente, in secondo piano. Le domande che non la natura, e nemmeno la Storia, bensì un sistema pienamente contrario agli interessi nazionali ci obbliga a porci sono: cosa intendiamo essere? leggi tutto

QUEL VIRUS CHIAMATO CAPITALISMO (di Daniele Proietti) Il sistema economico capitalista può avere luogo soltanto in un mondo globalizzato e senza frontiere; infatti, una prassi finanziaria che fa della competizione e della concorrenza tra “colossi” la sua ragion d’essere, non potrebbe affermarsi in un mondo identitario, ma ha bisogno, per esprimersi, di un assetto “senza frontiere” e cosmopolita. leggi tutto

DUE PAROLE SULL’UNITA’ D’ITALIA (di Daniele Proietti) Oggi, 17 marzo 2021, ricorre il centosessantesimo anniversario dell’ Unità d’Italia, un evento, questo, che scatena spesso intensi dibattiti all’interno della nostra area tra chi si pone, riguardo questo accadimento storico, in maniera agiografica, e chi, invece, rileva dei lati oscuri che spesso, volutamente, sono stati taciuti. leggi tutto

NEL SOLCO DELLA TERZA VIA  (di Machiavello) Quando tra di noi parliamo di “Terza Via” il nostro pensiero va a quello che rappresentiamo da più di un secolo ossia quella “Terza via” oltre il marxismo, poi divenuto marxismo leninismo e liberalcapitalismo. Ciò rappresenta la nostra natura, la nostra ragione di esistenza, la nostra volontà politica.  Da quel lontano novembre 1914 che rievoca quell’espulsione dal Partito Socialista Italiano di Benito Mussolini, noi rappresentiamo a pieno titolo quell’ “eresia” “socialista nazionale” antimarxista che avrebbe trovato forma e concreta rappresentanza politica un lustro più tardi in quella storica adunata di Piazza San Sepolcro a Milano. leggi tutto

Storie di vita e di fede politica

di Stefano Giungi

Da ragazzo non mi sono mai interessato di politica fino al giorno che ho conosciuto  Adelchi Calligaris, professore di educazione fisica.
Frequentavo il Convitto Nazionale Longone dove in altri tempi avevano studiato  illustri letterati. Miei compagni di scuola, Carlo Borsani junior, Gianni Nardi e  Roberto Satti, il futuro Bobby Solo. Di loro parlerò più avanti.  Adelchi Calligaro era un ex ufficiale degli alpini reduce dalla Russia. La prima
mezz’ora della lezione era dedicata all’indottrinamento politico, poi soddisfatto ci  faceva giocare a pallamano. Era un funzionario del MSI milanese, sempre candidato  alle elezioni, mai eletto. Un bel personaggio, sempre in camicia nera sotto una  giacca sdrucita e spesso accompagnato da un cagnolino tutto nero. Se qualcuno  metteva in dubbio la fede del nero meticcio, dava il comando” Dux salut”  scarica il pdf completo 

NASCEMMO OGGI (di Luigi Acone) Quando decidi di calpestare, di distruggere, di cancellare qualcosa….quando decidi di annientare un organismo, una struttura, un entità fisica e ideologica ebbene quando decidi questo vuol dire che ti ritieni il custode e proprietario di quel qualcosa; e quando decidi questo ti stai arrogando un autorità che non ti appartiene e che per quello che riguarda i valori non appartiene a nessuno, perché i valori non sono proprietà di nessuno ma viaggiano e si trasmettono nel tempo fra gli uomini nello sfiorire e fiorire delle generazioni e quando calpesti un valore, quindi, hai commesso un delitto. O almeno così si credette nel 1995, si credette di aver commesso il delitto perfetto. Ma un carnefice è tale perché moralmente storpio e commette inevitabilmente l’errore di credere di aver commesso il delitto perfetto: errore.

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LA SOLITA LITANIA DELL’ANTIFASCISMO (di Daniele Proietti) Circola in questi giorni su vari siti web e pagine social un appello di diverse entità di sinistra o “antagoniste”, attraverso il quale esse, per fortuna realtà marginali nella nostra società, vorrebbero impedire una fantomatica propaganda “nazifascista”, che non si sa bene chi e in quali modi porterebbe avanti. Non vogliamo essere di certo noi a fare pubblicità a questi signori che evidentemente non avendo idee proprie non possono fare altro che rimarcare il fatto di essere contrari ad un’idea, tuttavia ci pare giusto porre l’accento su queste cose per far comprendere alle persone quando un certo mondo, quello della cosiddetta “intellighenzia” di sinistra e dei centri sociali, sia rimasto mentalmente nel 1944. leggi tutto

Stop racism. Hands

IL VERO RAZZISMO ( di Giovanni De Marco) Il vero razzismo è quando un governo pensa di poter accogliere milioni di disperati senza alcuna regola anziché creare nei Paesi di provenienza le condizioni per una vita dignitosa.
Il vero razzismo è predicare politica dell’accoglienza, preferendo e favorendo la partenza di migliaia di profughi che dalle coste africane usano l’Italia per entrare in Europa. Il vero Razzismo è la mancata denuncia delle politiche globalizzatrici che da 20 anni stanno creando un mondo povero al servizio di quello ricco. Il vero Razzismo è favorire l’afflusso incontrollato e incontrollabile di immigrati in Italia e In Europa senza un vero piano internazionale di sviluppo dei Paesi di Origine.

IL GOVERNO DRAGHI……E LA SFIDA MIGRATORIA – Prof. Daniele Trabucco (Costituzionalista)

Il Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore, prof. Mario Draghi, durante il suo intervento programmatico al Senato della Repubblica in occasione dell’approvazione della mozione di fiducia, ha toccato, tra i vari temi, quello del fenomeno migratorio. In particolare, Draghi ha affermato che l’Italia, insieme ad altri Paesi del Mediterraneo, proporrà in sede comunitaria un meccanismo di redistribuzione obbligatoria dei migranti/clandestini. Due osservazioni: 1) Draghi (volutamente?) come l’intera Unione Europea paiono dimenticare la causa principale del fenomeno la quale, quando non viene declinata in termini ideologici, é collegata alla mancanza di una seria politica di sviluppo economico nei Paesi di partenza.  leggi tutto

STATO DOVE SEI? (di Daniele Proietti) La piccola statura dei governi di stampo liberale, come quelli che si sono succeduti dal 1945 in avanti, è visibile ormai sempre di più a tutti. Non fa certo eccezione quello presieduto da un banchiere come Mario Draghi, portavoce delle istanze tecnocratiche chiamato da coloro che detengono le redini di quell’agglomerato capitalista denominato Unione Europea ad amministrare la provincia italiana. La carenza di amore per il suolo che si amministra, e di rispetto per la sua cultura, le sue tradizioni, ma anche e soprattutto i suoi abitanti, si manifesta ogni volta in cui servirebbe uno scatto di orgoglio che solo la passione e la dignità possono far scaturire. leggi tutto

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