IN RICORDO DI ENZO ERRA

 a cura del  Coordinamento Nazionale M.S.F.T.

Dieci anni fa ci lasciava Enzo Erra grande esempio di coerenza politica e onestà intellettuale.
Nato a Napoli, classe 1927 convinto fascista fin da giovanissimo, all’arrivo dell’invasore americano nel 1943 decide di raggiungere Roma ancora sotto la giurisdizione della RSI dove frequenta il corso di allievi ufficiali e si arruola nella divisione San Marco.
Scampando per un soffio la fucilazione nelle sanguinose giornate, dopo essere rientrato nella sua Napoli torna a Roma nel 1947 e si iscrive al Movimento Sociale Italiano, dove si distingue tra la base giovanile.
Nel 1948 fonda con Pino Rauti la rivista mensile “La Sfida” di cui sarà direttore, e nel 1950 la rivista “Imperium”.
Nel 1949 intanto era stato eletto nella direzione del Raggruppamento giovanile missino e nel settembre 1952 viene eletto segretario dello stesso. Esponente con Rauti negli anni ’50 della corrente spiritualista del partito si trova all’opposizione delle varie segreterie moderate fino a uscire dal partito nel 1958.
Verso la fine degli anni ’80 torna infine nel Movimento Sociale Italiano al fianco del suo vecchio sodale Pino Rauti che appoggia durante la sua segreteria “nazionalpopolare” tra il 1990 e il 1991.
Fra i massimi oppositori al fianco di Rauti nei confronti dello scioglimento del MSI, nel suo radioso intervento al congresso di Fiuggi, definisce la scelta finiana non gia’ un “aggiornamento ideale” bensì l’ingresso nel campo avverso e nemico della liberaldemocrazia, che mirava a neutralizzare e abiurare tutto un cinquantennio di battaglie missine all’emblema della “terza via” alternativa al sistema liberalcapitalista quanto a quello socialcomunista.
“Dal liberalcapitalismo nacque il marxismo, e contro di esso sorse il Fascismo” amava sempre ricordare Erra.
Con Pino Rauti, Staiti di Cuddia, Cesare Biglia e Giorgio Pisanò organizza dopo Fiuggi la continuità del MSI attraverso la fondazione del nostro Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
Nella sua immensa battaglia politica che pur lo ha visto protagonista tra le file missine Enzo Erra non ha mai occupato nessuno scranno parlamentare ma soltanto dedicato l’intera sua vita al servizio dell’Idea da autentico Soldato Politico.
Indomito militante ma soprattutto giornalista e saggista colto e preparato rispose polemicamente a Renzo De Felice (Sei risposte a Renzo De Felice) relativamente alla “intervista sul fascismo ” del 1976 nella quale tesi lo storico definiva il Fascismo come un fenomeno finito e irripetibile, pensiero errato agli occhi di Erra che sosteneva come noi tutti l’intangibilità della Terza Via per il futuro.
Giuseppe Parlato lo ha definito <<uno dei più lucidi intellettuali del mondo missino>> analisi non azzardata sebbene Enzo Erra non amasse particolarmente l’etichetta di intellettuale.
Per noi Erra ha rappresentato uno degli ultimi punti di riferimento, una importante guida politica, morale e spirituale tra le tante che ci fanno proseguire ancora oggi orgogliosamente e a testa alta il nostro cammino comune al loro.

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