NO ALLA DITTATURA SANITARIA

di Daniele Proietti

“Vaccinato”: è questo quanto portano scritto i dipendenti Amazon nei democratici, liberali e accoglienti Stati Uniti d’America.
In un mondo nel quale non si viene più giudicati per il merito ma la facoltà di ricoprire determinate mansioni è solo di chi ha acconsentito a farsi una o due iniezioni, tutto questo non stupisce affatto.
Mai quanto in questi mesi, e, presumibilmente, di qui in avanti, la terra pare essere divisa tra “buoni ” e “cattivi”.
Ai primi sarà concesso affollare stadi, cinema, ristoranti, e persino andare in vacanza in Italia o all’estero.
Agli altri, ai “negazionisti “, termine che piace tanto alla stampa di regime del politicamente corretto, tutte queste possibilità saranno precluse.
Tutto questo accade senza che vi sia ancora, se non per determinate e ristrette categorie lavorative, alcun obbligo vaccinale.
D’altronde da decenni abbiamo imparato che questa è la democrazia: formalmente ti da la libertà di scegliere, ma nella sostanza impone le sue regole, molto di più rispetto a tanti aspetti istituzionali che sui libri di Storia vengono descritti come pericolosi regimi dittatoriali.
Noi, che sappiamo leggere la storia, identifichiamo in tempi come quello in cui stiamo vivendo ora la concretizzazione di un pericolosissimo progetto totalitario e liberticida.

Foto di Ria Sopala da Pixabay

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