IMMIGRAZIONE: UN PROBLEMA VOLUTAMENTE IRRISOLTO

di Daniele Proietti

Non si sono mai fermati, e con il caldo riprenderanno certamente in maniera maggiore, gli sbarchi di immigrati sulle coste della nostra Nazione.
Draghi ha già assicurato che nessuno sarà lasciato solo, e il ministro dell’interno ha fatto altrettanto.
Quanto questo tipo di politica, improntata ad una totale ed irrazionale accoglienza, dettata da una visione esclusivamente ideologica delle cose, sia deleteria, sono i fatti a dimostrarlo.
Quale umanità vi sia nel tenere novecento persone in un luogo dove potrebbero starcene al massimo duecentocinquanta qualcuno lo dovrebbe spiegare, agli italiani ma anche a quelle persone a cui si dice di voler fare del bene.
La realtà è che il bene in questo non c’entra proprio nulla. L’immigrazione incontrollata non è un bene per chi, sradicato dal proprio territorio di appartenenza, si appresta a diventare merce di scambio nel mercato azionario delle persone, retto dal grande capitalismo, e, soprattutto, non è un bene per noi, che vediamo la nostra identità, la nostra cultura, le nostre tradizioni, diluite, mescolate, e alla fine annullate, in nome di una fratellanza mondiale che in realtà si traduce in una situazione di disagio globale.
A ognuno la sua terra, a ognuno la sua Storia, noi non ci tireremo mai indietro quando si tratterà di difendere ciò che ci caratterizza, che ci rende differenti dagli altri, che non vuol dire essere migliori, ma vuol dire ESSERE, alla faccia di chi ci vorrebbe tutti uguali, e tutti servi di un padrone che, seppur nascosto, noi sappiamo vedere bene.

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