Palestina ai Palestinesi!

di Pino Manoli

Nell’assordante e colpevole silenzio dei Partiti di potere, chiusi nelle loro ovattate stanze, impegnati a spartirsi i brandelli della nostra Patria, si consuma il dramma del popolo Palestinese.

Alle loro orecchie non giunge il lamento delle madri che portano in braccio i corpi martoriati dei propri bambini, a loro non giunge il crepitio delle armi e lo sferragliare dei carri armati con la stella di David. Nessuno dei dirigenti PD-Pentastellati-Gialloverdi-Fratelli d’Italia e giù fino all’ultimo dei parlamentari ha ritenuto opportuno esprimere solidarietà al popolo della Palestina. Ci chiediamo quali siano i motivi più o meno nascosti che spingono la Meloni, Salvini, Di Maio e Letta a schierarsi apertamente verso gli invasori della Terra Santa!

A nessuno di lor signori importa granché delle cause che hanno portato allo scontro ed alla loro colpevole ignoranza vogliamo dedicare queste note.

La repressione israeliana durante le celebrazioni del Ramadan ha dato il via al conflitto, condito dall’occupazione delle proprietà private dei palestinesi letteralmente buttati fuori a forza dalle loro case a Gerusalemme Est; bloccate le libere elezioni palestinesi a Gerusalemme; continue violenze e prevaricazioni dell’esercito israeliano e dei cosiddetti “coloni”, liberi di occupare qualsiasi proprietà legittima.

Da questa piratesca condotta, non si sono salvati nemmeno personalità di spicco della cultura e del mondo religioso; grande preoccupazione anche per la salvaguardia dei luoghi cristiani, quali il Santo Sepolcro e tutti i luoghi di culto. Triste consuetudine l’espandersi delle colonie illegali, la demolizioni delle case palestinesi, le detenzioni arbitrarie, le uccisioni ingiustificate, le condizioni di vita miserabili, l’impossibilità di avere un proprio Stato. Per aiutare a comprendere il dramma palestinese, basti pensare all’intera popolazione di una regione costretta in una sola provincia, con acqua ed energia elettrica razionata ed in cui nello stesso angusto spazio, periodicamente arrivano gli israeliti a rubare quel poco di terra e di abitazioni rimaste.

Basterebbe questo per risvegliare le coscienze non solo dei nostri miopi partiti di potere, ma financo le organizzazioni sovranazionali quali l’Unione Europea e l’ONU continuano a voltarsi dall’altra parte, la parte più sicura e comoda, tra le braccia degli USA e di Israele.

Sveglia! I numeri sono drammatici, i palestinesi uccisi dagli ultimi bombardamenti israeliani su Gaza sono ad oggi 83, di cui 17 erano bambini e 7 donne, i feriti 487. Una feroce aggressione militare che traumatizza ulteriormente una popolazione già bersagliata, fatta di 2 milioni di persone che vivono da 14 anni sotto assedio, separati dal resto del mondo e vulnerabili alla macchina da guerra della potenza occupante, senza la protezione internazionale di cui hanno disperato bisogno e che il diritto internazionale umanitario conferisce loro. Un popolo oppresso deve esercitare il diritto all’autodifesa.

Solidarietà al popolo. Palestina ai palestinesi! 

 

 

 

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