Opposizione dove sei?

Lo avevamo già detto ai tempi dell’insediamento del governo Draghi e purtroppo siamo qui a dare conferma del nostre previsioni, oggi, alla luce della votazione e del passaggio nei due rami del Parlamento del recovery plan.  Un recovery plan che se sulla carta, specialmente sulla carta stampata, promette mari e monti, nella realtà si traduce in un piano di investimenti effettuati sotto dettatura della Ursula e della commissione europea, che diventeranno un aggravio del debito pubblico che stiamo accollando ai nostri nipoti. Debito che lasceremo alle generazioni future al solo scopo di favorire gli attuali interessi particolari tra i quali quelli soliti delle banche, estere e nazionali, case farmaceutiche, imprese delle telecomunicazioni.

La votazione del recovery plan ha visto l’ astensione di quelle poche sigle che si dichiarano alla opposizione del governo Draghi (ad eccezione di sinistra italiana di Fratoianni che ha votato contro). Il  governo Draghi-Ursula senza ombra di dubbio ha una maggioranza bulgara che va da sinistra a destra passando per la Lega e per il Fratelli d’Italia.

Ma dove è l’opposizione?

La Meloni denuncia un voto la scatola chiusa ma si guarda bene da votare contro il recovery Plan. Anomalo è infatti il voto di astensione di Fratelli d’Italia in considerazione anche del fatto che il voto contrario del partito della Meloni non avrebbe minimamente influito sul passaggio della risoluzione di maggioranza presentata alla camera e al Senato.

E se la politica è fatta di segni oltre che di fatti, fatti che ultimamente scarseggiano, il segno che si può cogliere è quello di un governo Draghi appoggiato da tutto il Parlamento e da tutti i leader che fanno a gara a strapparsi le vesti di dosso per osannare il passaggio in Parlamento del banchiere del Britannia. Parlamento che è muto e deriso, è vero, anche dalla complicità di coloro che dovrebbero vigilare.

E quindi? Dov’è l’opposizione?

Ma davvero si vuole credere se si fa opposizione elemosinando la modifica dell’orario di coprifuoco magari spostando l’orario di chiusura di un’ora?

Ma davvero si vuol far credere che si fa opposizione in Parlamento tergiversando tra gli auspici, le speranze e gli inviti rivolti ad un governo del quale o si è già parte attiva (qualcuno ricordi a Salvini che lui è il suo partito sono al governo con i suoi amici Letta, Renzi, Tajani e Speranza), o se non si è parte attiva si è fiancheggiatori? Questa non è opposizione.  Questa è falsa complicità e ipocrita connivenza.

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