Cittadinanza italiana. Perché?

di Giovanni Demarco

L’Italia è sull’orlo di un baratro economico, con fortissime tensioni sociali e intere categorie produttive rischiano l’estinzione per bancarotta, e di cosa ci si occupa oggi in Senato?

Di come salvarle? Di come evitare che vengano svendute magari ai cinesi o alle grosse multinazionali straniere (forse questo e’ il gioco del governo), di come raddrizzare la spina dorsale dell’economia della Nazione?

Nossignori, si perde tempo in un voto inutile per concedere la cittadinanza (spiegateci per quali meriti poi) ad uno studente egiziano incarcerato in Egitto per motivi che non ci riguardano, giusti o sbagliati che siano.

Puo dispiacere, e certamente sul piano umano dispiace, e nessuno ci venga a fare i soliti piagnistei sui diritti civili calpestati e sulla nostra presunta incapacità di vedere questi diritti lesi dalla arroganza che, in Egitto come in Unione Europea, anche se con metodi diversi, vogliono minare le liberta’ costituzionali, quelle piu basilari ma importanti che ci siano.

La storia del giovane studente egiziano ci spiace, e speriamo che si risolva presto nel rispetto della normativa vigente in quel Paese, ma non è cosa di nostra competenza, non e’ una questione nazionale e certamente non è urgente per il nostro Paese.

Il parlamento e il governo si spoglino della loro ipocrisia e tornino, da subito, a fare il bene della popolazione italiana. Motivo per cui onorevoli e senatori sono stati eletti.

Gli unici che onorevoli e senatori dovrebbero rappresentare.

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