O tempora o mores


di Anna Zolla

Il degrado dei costumi e il collasso dei valori perenni stanno trascinando la nostra società verso la dissoluzione di ogni concetto di moralità, di etica, di pudore e di dignità, lasciando un vuoto desolante, colmato dalla paura instillata sapientemente, dall’insicurezza per il domani e dallo sconcerto per la mancanza di direttive univoche, il tutto talvolta avvolto da un alone grottesco.
Il caso dei piagnistei delle donne “dem” per la loro esclusione dai ministeri del governo Draghi, ne fa testo. Non ci interessano le beghe in casa PD, ma le “gentili signore” nutrivano ambizioni di governo, ma non risulta che basassero le loro mire su questioni di merito o di capacità, nessun accenno alle loro competenze e qualità. Le pretese scaturivano semplicemente dalla diversità di genere, garantite dalla farsa delle quote rosa. Non è importante sapere come sia finita la rivolta in casa “dem”, è ovvio che per placare l’ira delle Erinni, le signore sono state omaggiate con posti di sottogoverno.
È il trionfo della mediocrità.
E intanto, mentre sul palcoscenico della politica va in onda il teatrino delle vanità e dei giochi di potere, la situazione generale della nazione è in continuo peggioramento. Senza elencare tutte le disfunzioni che soffocano la nostra povera Italia, sarebbe troppo lungo, la preoccupazione maggiore è rivolta alla situazione economica.
La crescita vertiginosa delle famiglie in povertà assoluta, la disoccupazione in aumento, la mancanza di lavoro, la chiusura di molte attività e la probabile non riapertura di altre, la possibile estinzione di alcune categorie produttive, sono evidenze che ci dovrebbero allertare e non poco.
Occorre subito una politica che promuova la produzione e rilanci il lavoro, come unica vera risorsa per la riscossa della Nazione e per la dignità del produttore, sia esso datore o prestatore d’opera. Ma per raggiungere questi obiettivi occorrono ben altri Uomini e ben altre aperture mentali.
Oggi egoismo e speculazione hanno raggiunto picchi molto alti, si specula su tutto, dalle mascherine non a norma, ai disinfettanti ai camici e … dulcis in fundo, anche una buona parte della magistratura sguazza felice nelle acque della speculazione illegale, ma questa è un’altra storia.
Non ci resta che esclamare con Cicerone: o tempora o mores ….

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