QUID EST VERITAS – CHE COS’E’ LA VERITA’


di Sandro Segatori

C’era una volta la vita,

Si potrebbe affermare, infatti, che esiste un punto nel tempo definibile “anno zero”, che separa l’era pre-covid da quella post-covid.

Si è passati da una epidemia, ad una pandemia, (oggi endemica), che ha portato i governi di mezzo mondo a sospendere le democrazie e calpestare i diritti costituzionalmente garantiti, di milioni di uomini e donne.

QUID EST VERITAS? – CHE COS’E’ LA VERITA’?

L’origine del coronavirus Sars-Cov-2 è ancora un mistero, l’O.M.S. ha istituito una commissione di dieci scienziati per seguire a ritroso le tracce del coronavirus, risalire a dove è nato e a come è passato all’essere umano, ma la verità rimane ancora avvolta dal mistero, e svelarla non e affatto scontato.

Secondo Matthew Pottinger, numero due della national security advisor statunitense, la causa del diffondersi del covid-19 è dovuta dallo sversamento liquido contenente la pericolosa sostanza infettiva, sorgente del virus.

Secondo il direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga, il covid è un progetto realizzato da menti criminali con uno scopo ben preciso:” fare una specie di colpo di stato sanitario o massmediatico”, (fonte il Messaggero del 15/11/2020).

Il 2020 è l’anno del “lockdown”, di un equilibrio sopra la follia, (un tempo tutt’oggi in essere), in bilico tra libertà e restrizioni, queste ultime, sempre più assurde, toccando l’acme tra la fine del 2020 e gli inizi del 2021.

Ancora adesso non si capisce, (o non capisco), perché: “se si va in bicicletta, ci si può spostare da un comune all’altro anche in zona rossa, ma è severamente vietato con i mezzi a motore o a piedi, altresì, è consentito correre all’aperto senza l’uso del dispositivo di protezione, (la famosa mascherina), ma è severamente proibito passeggiare senza”. “Boutade”.

Nel trascorrere del 2020, in Italia abbiamo assistito a versioni decisamente contrastanti tra i virologi, suddivisi, come per la politica, (del bel paese e non solo), in due poli opposti, oggi, (ad eccezione di Fiamma Tricolore e pochi altri), unificati, unanimi e monocolore, ovvero, VERDE DOLLARO, come quelli della Goldman Sachs.

La letteratura medica, (come gli esperti sul covid-19) è sempre stata divisa in due emisferi, quelli pro vaccini e quelli pro cure, nonostante il siero iperimmune di De Donno avesse portato ottimi risultati, come anche gli attuali anticorpi monoclonali, che riescono a curare anche dalle varianti, (fonte il giornale 20/02/2021), le istituzioni, MONDIALI, ascoltano in via esclusiva quella parte di scienza congeniale al sistema, ovvero: vaccinazioni e lockdown, (quando per esempio, la Svezia, senza lockdown e con restrizioni volontarie, ha avuto uno dei tassi più bassi di mortalità d’Europa, (fonte il Messaggero, 25/03/2021).

QUID EST VERITAS? – CHE COS’E’ LA VERITA’?

I vaccini, presentati come l’elisir di lunga vita, non sono efficaci al 100% contro il virus della Sars-Cov-2, infatti abbiamo, percentuali, fornite peraltro dalla case farmaceutiche produttive, (come dire all’oste se il vino è buono), ed effetti collaterali, anche mortali, saliti agli onori delle cronache, soprattutto per Astra Zeneca, che è il vaccino destinato agli under 65, ovvero la fascia di età che meno dovrebbe temere gli effetti letali del covid-19.

Di recente, dopo essere stata sospesa in Italia, la somministrazione del vaccino prodotto da Astra Zeneca, (poi incredibilmente ripresa), arrivano come una doccia fredda nuovi dubbi dagli U.S.A., e non solo, infatti la Francia vieta la distribuzione al di sotto dei cinquantacinque anni, la Norvegia, la Finlandia e la Danimarca lo hanno parimenti vietato a tutti.

La Svizzera invece non lo ha proprio mai autorizzato.

In ultimo, come ha rivelato la rivista Science nel giugno scorso, l’azienda AstraZeneca, utilizza, “come ingredienti”, due linee di cellule fetali umane ottenute da aborti volontari in donne gravide: la HEK-293 (linea cellulare renale fetale isolata da un aborto intorno al 1972) e la PER.C6 (linea retinica ottenuta da un feto di 18 settimane abortito nel 1985). Entrambe le linee cellulari sono state elaborate nel laboratorio del dottor Alex van der Eb (Università di Leiden, Olanda) e sono utilizzate nei laboratori di ricerca e delle industrie biotecnologiche, (fonte quotidiano avvenire, 26/08/2020).

Sputnik V non deriva da cellule di feti abortiti vivi, ma di questo vaccino Russo se ne parla poco in
Europa, se non nella Repubblica del Titano, San Marino.

Alla luce di quanto ho scritto, è evidente, (penso sia chiaro a tutti), che la gestione politica-sanitaria della pandemia faccia acqua un po’ da tutte le parti, e, a mio modesto parere, nasconda un lato oscuro.

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