EVIDENTEMENTE QUALCOSA NON QUADRA

di SGANZERLA PIER GIORGIO

Come mai il Presidente del Consiglio, non si è informato al momento in cui ha assunto la carica, presso il Cts, in base a quali criteri scientifici in periodi di forti restrizioni sanitarie si verificano i seguenti fatti:
a) possiamo rimanere in fila, in piena sicurezza, un’ora davanti alla Posta o alla cassa di un supermercato, ma non possiamo recarci dal parrucchiere dove si entra su appuntamento uno per volta ….. mah ….
b) Allo stesso modo perché il tecnico della lavastoviglie può recarsi senza pericoli a casa dei clienti, per le riparazioni, mentre il suddetto parrucchiere non lo può fare?…… mah ….
c) perché é più pericoloso entrare in un negozio di abbigliamento per comprare un paio di mutande, che entrare in una tabaccheria per comprare un biglietto gratta e vinci? … mah
d) perché facendo una passeggiata nel raggio di cento metri dalla propria abitazione, magari in città, incrociando mille persone, si corrono meno rischi che recandosi con la propria auto fuori comune, o fuori regione, a fare una passeggiata nei boschi in montagna, o sulla spiaggia al mare in inverno quando ci sono quattro gatti? … mah
e) Perché la propria casa in città é meno pericolosa della seconda casa in campagna, in montagna, o al mare? … mah
f) perché si possono intasare i marciapiedi con un caffè in mano, a 10 metri dal bar, passando un’ ora a discutere di calcio con gli amici, logicamente distanziati di un metro, ma non ci si può sedere a consumare allo stesso bar, o in un ristorante, distanziati di un metro e mezzo?…mah
g) Perché possiamo sederci un’ora sui sedili alternati nella sala d’aspetto affollata di un CUP ospedaliero per prenotare un esame, e non possiamo fare la stessa cosa in un cinema o un teatro peraltro assai meno affollati? … mah
Ecco, caro Draghi cosa dovresti chiedere agli scienziati che hanno (logicamente profumatamente pagati da noi) nominati dal tuo predecessore e da quella specie di ministro della sanità che ti sei tenuto
Come credo non vi siano spiegazioni scientificamente sostenibili al fatto che si abbandonino malati di altre patologie, vero che i morti di COVID rendono, ma mi pare si esageri.
E neppure credo vi siano spiegazioni scientificamente sostenibili alla decisione di sacrificare l’equilibrio psichico di intere generazioni di bambini e ragazzi all’obiettivo di un contenimento del contagio apparso impossibile fin da subito.
Per la cronaca secondo gli studiosi di Stanford: “Il lockdown non serve a niente”.
Una ricerca comparativa, basata su un modello matematico, ha stabilito infatti che la chiusura di attività commerciali, uffici e negozi non produce “alcun effetto benefico evidente e significativo maggiore sulla crescita dei contagi”. Sembra evidente a tutti, tranne a chi fa comodo. Ecco perché di tanti ma e perché vengono spontanei anche tanti “ma va ….”
Noi però, non siamo la S.V., ma siamo una piccola spina non nel suo fianco ma in qualche parte corporea dove la spina da più fastidio

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