Il caos nelle scuole Italiane in tempi di Covid

di Antonella Pontonio

Terapie intensive al collasso, dati epidemiologici allarmanti, zone rosse al 50% e taluni vanno a protestare contro la DAD. Voi vi nutrite di bacche!
Per scioperare non dovete lasciare il lavoro? Non vi assembrate?
La scuola è diventata babysitteraggio, parlo da docente che odia fare la Dad, perché non è scuola, ma se le persone muoiono, la si smetta e si impari a gestire i propri figli ed il governo impari ad essere coerente!
La qualità delle lezioni è migliorata perché sai che devi prepararti bene e non puoi improvvisare, gli allievi sono mediamente più preparati perché hanno la possibilità di riascoltare le lezioni e hanno a disposizione tutti i materiali didattici. Impieghi più tempo a preparare le lezioni ma risparmi il tempo speso nel pendolarismo, hai tutta la tua biblioteca a disposizione e non devi arrangiarti a scaricare materiali dalla rete nella stanza di un B&B.
Dietro le 60 città si celano tutti i dipendenti che non sanno a chi lasciare i propri figli, nonostante ci sia la possibilità di utilizzare il bonus babysitter.
Certi genitori non hanno mai protestato contro le classi pollaio, contro i tagli all’istruzione, contro la mancanza di interventi edilizi per mettere le scuole in sicurezza; ora protestano per mandare i loro figli ad assembrarsi in strutture fatiscenti, imbavagliati con le mascherine per ore, in piena pandemia, con il concreto rischio di infettarsi. E noi dovremmo credere alla favoletta della preoccupazione per l’istruzione dei bambini e dei ragazzi?

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