SOLIDARIETA’ AI RISTORATORI LIGURI

Piena ed incondizionata solidarietà del Movimento Sociale Fiamma Tricolore ai ristoratori liguri, illusi dal governo perntadraghista di marca BCE sulla possibilità di poter effettuare il sevizio, ovviamente per pranzo, nella giornata di San Valentino, si erano attrezzati con prenotazioni e conseguente rifornimenti di viveri per affrontare la festa degli innamorati, ma evidentemente a Roma qualcuno non li ama e, supponendo che il 14 febbraio le persone si rechino a pranzo in comitiva o con un cugino bis-laterale di Pescara e non con il partner abituale, ha imposto la zona arancione per la Liguria con un brevissimo preavviso, circa 36 ore.

Come nel caso degli impianti sciistici nessun rispetto per chi lavora e, giustamente, deve programmare la propria attività. Insomma una doccia fredda per un settore già fortemente colpito e che ancora non ha ricevuto i giusti sostegni economici, ma le persone vogliono vivere del proprio lavoro e non di elemosina e la festa di San Valentino poteva sicuramente rappresentare una possibilità di guadagno.

Solidarietà e pieno sostegno a coloro, diverse migliaia di operatori del settore, che il 15 febbraio hanno civilmente protestato a Genova ed anche a chi, nel pieno rispetto delle norme , ha tenuto aperto ed é stato sanzionato.

Anche in questa occasione nessuna novità rispetto alla linea del governo Conte, con buona pace di Lega e Forza Italia, per i liguri “cambiamo” sta sempre solo a significare il nome del partito del governatore della regione.

MASSIMO BOSSO

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