BENVENUTI NELLA REPUBBLICA DEI VIROLOGI

Dopo Ricciardi ecco Crisanti: ci vuole un lockdown totale di minimo due settimane se vogliamo tornare alla normalità nel minor tempo possibile. Ecco il diktat dei nuovi oracoli della politica italiana, che, ormai appare sempre più chiaro, oltre che dai banchieri è stata sostituita anche dai dottori, che addirittura adesso escono dal ruolo di consulenti e parlano prima dei Ministri, dicendo agli italiani dove si vuole approdare. E cosi, dopo che ci è stato detto che si sarebbe chiuso l’Italia la primavera scorsa per garantirci un’estate serena, dopo che ci è stato detto che si sarebbe chiuso l’Italia a Natale per avere poi mesi successivi sereni adesso ecco riproporsi lo stesso ritornello, si chiude l’Italia con la promessa di una normalità che non arriva mai. A fare queste affermazioni sono persone che prendono stipendi mensili molto alti, che non sono mai a rischio e quindi possono giocare con la vita delle piccole imprese italiane, delle famiglie e del tessuto sociale nazionale. Intanto a un giorno dalla prevista riapertura viene prorogata la chiusura degli impianti sciistici fino al 5 marzo, alla vigilia della Primavera, quando, cioè, la stagione montana è finita. Intanto comuni interi vedono svanire ingenti entrate, mentre gli alberghi e le strutture, che avevano investito denaro per mettere tutto a norma, vedono andare in fumo gli incassi previsti. Chi li risarcirà, e in quanto tempo? Di certo non virologi in cerca di fama nè tanto meno banchieri che giocano a fare i politici, mentre questi ultimi restano a guardare un paese che va allo sfascio.

Daniele Proietti

Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

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