Elezioni regionali Calabria 2021. L’impegno della Fiamma Tricolore

Finalmente si incanala su canoni minimali di normalità questa campagna elettorale che nasce da un episodio che più anormale non potrebbe essere, cioè l’immatura scomparsa di Jole Santelli, ed in tempo di pandemia galoppante, il che però non fà da argine né riesce ad incidere sulle antidemocratiche mire di furbetti che tentano di costruire fortune non sul confronto tra le parti e sul libero giudizio dei cittadini bensì sulle artificiali architetture legate a norme elettorali create di appositamente per frodare la comunità.

Tutto ciò ha portato negli anni ad allontanare i  cittadini Calabresi dalla partecipazione alle competizioni elettorali e l’aver indetto le elezioni per una data assurda, il 14 febbraio, aveva di fatto reso impossibile, per la stragrande maggioranza dei gruppi, effettuare la raccolta delle firme con tempi più che contingentati per gli altri adempimenti burocratici per la presentazione delle liste, che si sarebbero dovute tenere nel pieno del periodo natalizio.  Al tutto si è messo parzialmente una toppa con un successivo decreto che ha fatto slittare la data in cui si dovrebbero tenere le elezioni all’11 aprile, così rendendo un poco più fruibile l’accesso alla competizione elettorale, seppure restino legate alle problematiche di percorso del Covid.

In questo contesto dato, e per niente decadute tutte quelle criticità che obiettivamente rendono quanto mai difficile la presentazione di una nostra lista, certo non rinunciamo a portare avanti, nel corso di questa campagna elettorale, le nostre tesi e tutte le azioni che in questi mesi abbiamo messo in campo – riduzione dei tributi per i cittadini e, soprattutto, per le Aziende così duramente colpite da questa crisi; Orti Sociali; Case ad 1 €uro; Bancarella Solidale; Azzeramento del Debito Sanitario ed utilizzo dei fondi esistenti per ricostruire la rete sanitaria calabrese.

Queste sono solo alcune delle nostre proposte – e, per poterle mettere in pratica, lanciamo un appello alla mobilitazione di quanti, a parole, da sempre si dichiarano missini ovvero “devoti” dal nostro simbolo, la Fiamma Tricolore, e poi si dividono in mille rivoli e fanno cento scelte allorchè si tratta di andare al voto.  Solo se ci sarà un grosso movimento in tal senso, ed un certo movimento è già innescato, vista la buona mole di rientri che stiamo registrando in questi ultimi mesi non solo in Calabria, potremo pensare di scendere in campo subito.

Se, invece, lo stallo e le esitazioni continueranno l’unica speranza, per la Calabria ed i Calabresi, sarà la formazione di una “Grande Alleanza Civica” – non certo quella dei “tansiani” né quella degli “arancioni napoletani”, entrambe falsamente civiche e di avanzato marchio grillino, elettori di cui, non per caso, si contendono, in una serrata lotta al coltello, gli ormai tantissimi scontenti – ove siano presenti i tanti buoni amministratori – e ne abbiamo tantissimi di contro a quelle mele marce che si dilettano nella “malapolitica” imperante -, quelli che in questi ultimi anni hanno avuto il coraggio e la coscienza di mettersi a capo dei loro concittadini, mettendoci la faccia ed il “potere” che rappresentavano, nelle tante battaglie che noi calabresi siamo costretti quotidianamente a combattere.

Sono loro oggi la nostra estrema speranza, senza frontiere né a destra né a sinistra, ma con la Calabria!

Francesco De Leo 

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