QUEL FILO CHE LEGA RENZI E ZINGARETTI A BIDEN

QUEL FILO CHE LEGA RENZI E ZINGARETTI A BIDEN
Agli osservatori più attenti non sarà sfuggito il fatto che ci sono state alcune piccole differenze nel contenuto dei discorsi con i quali Giuseppe Conte ha chiesto la fiducia alla Camera e al Senato: una diversità tra quelle più importanti è stata che, mentre nel primo contesto l’avvocato pugliese non aveva fatto cenno al “trionfatore” delle elezioni statunitensi, nell’aula di Palazzo Madama ne ha parlato eccome, sottolineando il legame che avrebbe unito un’eventuale terzo governo da lui presieduto e i nuovi Usa di stampo democratico- liberale.
A chiedergli di inserire questo passaggio nella sua disquisizione sono stati due soggetti, ovvero il Partito Democratico e Italia Viva, che ambiscono a conquistare il medesimo elettorato, e sono quindi ansiosi di rimarcare che l’esecutivo di cui farebbero idealmente parte sarebbe molto vicino agli Stati Uniti, finalmente, per come la vedono loro “depurati”.
Per inquadrare meglio chi sia Biden basta vedere i primi provvedimenti presi sotto la sua amministrazione: si va dalla nuova legalizzazione dell’immigrazione clandestina all’ordine di potenziare il legame con l’Europa per mezzo della Nato, aspetto che Trump aveva trascurato in nome di una linea politica più nazional-isolazionista.
Ma ci sono anche decisioni più curiose, come ad esempio quella di consentire ad atlete transessuali diventate donne dopo un’operazione chirurgica di competere con le altre del loro genere e non più con quello che, cambiamenti fisici a parte, di fatto sono, ossia uomini.
Questa novità, oltre a rendere squilibrati ovviamente i confronti sportivi, non deve essere fatta passare come una mera nota di colore, in quanto in questo modo si sottovaluterebbe un problema ben evidente; la questione su cui si dovrebbe riflettere è che se ci si occupa di questioni che a uno sguardo superficiale possono apparire del tutto marginali nei primi giorni d mandato, vuol dire che per la nuova classe governativa statunitense tali aspetti tanto marginali non sono.
Ciò in linea di principio non dovrebbe preoccuparci, se avessimo quella sovranità a cui tanto noi aspiriamo, ma siccome tale sogno è ben lontano dal realizzarsi dobbiamo guardare bene cosa accade in quella che, anche se a noi non piace per motivi di diversa natura, è una potenza mondiale che orienta, in un modo o nell’altro, i destini della nostra nazione e del nostro continente.
Il fatto che esistano due formazioni politiche che ambiscono a governare la Nazione, e spesso, mai attraverso il voto popolare, riescono a farlo, che si richiamano esplicitamente a una linea politica del genere, non può che farci accapponare la pelle, e farci essere ancora più determinati nel togliere l’Italia dalle mani di questi personaggi, che nulla sanno della sua Storia.
Daniele Proietti, Responsabile Nazionale Dipartimento Cultura Movimento Sociale Fiamma Tricolore
 

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