ECCO PERCHE’ ALL’ITALIA SERVE IL MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE

ECCO PERCHE’ ALL’ITALIA SERVE IL MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
Il quadro politico italiano che si sta delineando negli ultimi anni, e si sta cementificando nei contorni e nei contenuti dal periodo di inizio della pandemia ad oggi, risulta essere, almeno ai nostri occhi, piuttosto chiaro: esistono due blocchi politico- elettorali che, seppur con sfumature ideologico-culturali differenti, per la verità più proclamate a parole che poste in essere nei fatti, perseguono la medesima linea politica in materia economica e sociale.
Il centrodestra e il centrosinistra, che si contrappongono agli occhi degli elettori alla vigilia di ogni scadenza politica, sono infatti due prodotti che nascono dalla medesima matrice, ovvero il capitalismo, che nel primo caso è sfumato verso uno balbettante e statico conservatorismo nazionale, mentre nel secondo si declina in un marcato progressismo liberale.
In questa dicotomia che, numeri alla mano, “copre” elettoralmente quasi tutto lo spazio politico, c’è l’assoluta necessita di inserire una soggettività alternativa, che offra ai cittadini, i quali devono essere concepiti non solo come persone votanti ma intesi come membri della comunità nazionale, una visione “altra”, e soprattutto, quello che più manca in questo contesto storico, una prospettiva differente, e la consapevolezza che il liberismo sfrenato non è affatto l’unico dei mondi possibili ma al contrario è ciò che a suon di bombe e guerre ci è stato imposto forzatamente.
Ecco perché un partito come il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, che dal 1995 non ha mai desistito e ha sempre combattuto per i valori di cui è portatore, che provengono da molto lontano, in un frangente come quello che stiamo attraversando può e deve essere uno strumento valido di riscatto per un popolo che non merita di continuare ad essere ingannato da una classe politica serva dei poteri forti e incapace di governare.
Il nostro Partito, avendo raccolto l’eredità politica, storica e culturale del Movimento Sociale Italiano, al contrario di altri non ha subito negli anni alcuna mutazione genetica ed è rimasto, pur rinnovandosi nel modo di proporsi e nella strategia, fedele ai propri principi.
Questo spiega il motivo per cui questa organizzazione politica ha saputo resistere a tradimenti, scissioni e voltafaccia che hanno tentato, senza riuscirci, di minarne il percorso.
Oggi non abbiamo alcuna necessità né tantomeno voglia di reinventarci e diventare altro per renderci più “attraenti” o “appetibili” agli occhi di qualcuno. Lasciamo fare questo ai mercanti di idee, noi ci consideriamo custodi di un sogno, di una terza via che si pone in equidistanza tra capitalismo e irrealizzabili utopie egualitarie e mira alla creazione dello Stato Organico attraverso l’inserimento di tutte le categorie del lavoro all’interno dei luoghi decisionali.
Per noi il mondo non si divide in classi sociali, in buoni e cattivi, ma in identità etnico- nazionali diverse, tutte degne allo stesso modo di esprimere sé stesse nei rispettivi territori geografici in armonia con i propri usi e costumi.
Si tratta di una visione del mondo idealista e tradizionale che trova le proprie radici filosofiche in personaggi del calibro di Giovanni Gentile e Julius Evola, dalla quale sono nati movimenti politici di stampo patriottico che, partendo dalle singole nazioni, hanno saputo, nel secolo scorso, dare all’Europa un volto radicalmente diverso rispetto a quello che ha oggi, restituendole quell’assetto imperiale che le era stato proprio da millenni e l’aveva resa una culla di civiltà e uno spazio geografico che faceva da argine a ogni processo di decadenza.
Avendo, solo con dal punto di vista militare, trionfato Stati governati da due ideologie che sono entrambe figlie della sovversione, oggi ci troviamo a vivere in un mondo antitetico a quello che noi vorremmo, e ogni giorno ci rendiamo più conto di quanti aspetti negativi esso abbia.
Siamo consapevoli di ciò, tuttavia questo non deve essere una ragione per mollare la presa, ma, al contrario, un motivo per continuare a lottare.
Daniele Proietti, Responsabile Nazionale Dipartimento Cultura Movimento Sociale Fiamma Tricolore

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